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STORIA DI CATTOLICA

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STORIA RIMINI

STORIA ANTICA CATTOLICA

Storia di Cattolica

Cattolica fu frequentata sin dall'età più antica. Particolare interesse meritano i resti dell'insediamento romano del quale non si conosce il nome antico. Sconosciuti fino ai primi del '900, essi sono venuti alla luce nel 1966, quando furono intrapresi scavi archeologici nella ex Piazza del Mercato Ortofrutticolo, limitrofa all'attuale Piazza del Mercato. Tra il 1969 ed il 1975 furono effettuate ulteriori indagini di carattere archeologico che hanno aumentato notevolmente le conoscenze circa l'insediamento di età romana. Gli scavi hanno messo in luce i resti di strutture che, nell'arco di circa due secoli, hanno subito profonde trasformazioni. L'impianto più antico, risalente alla fine del I secolo a.C – inizi I secolo d.C., fu, verosimilmente, un'area produttiva. Il sito si sviluppò notevolmente in età imperiale e rimase attivo sino alla fine del III secolo d.C., quando iniziò a declinare. Con il trascorrere del tempo accanto all'iniziale struttura sorse una mansio, cioè un luogo di sosta e centro di servizi lungo la via Flaminia, attorno al quale ebbe origine il centro abitato di Cattolica. Si hanno notizie circa una necropoli di età romana nei pressi della chiesa di S. Pio V, lungo la strada provinciale per Pesaro, andata distrutta durante dei lavori di sbancamento. Nel territorio di Cattolica sono state rinvenute anche alcune tombe sparse di inumati entro fossa o in cassoni di laterizio, talora alla cappuccina, cioè con tegole e coppi disposti a tetto, secondo una tipologia databile a partire dalla media età imperiale. L'antico insediamento romano, del quale si presume una continuità di frequentazione, venne denominato nel 1271 circa dai Vescovi di Ravenna con il nome attuale di Cattolica. Documentato nel XIII secolo come Catholica, il nome dell'antico borgo deriva dal greco katholikos, nel significato di chiesa parrocchiale. Cattolica fu infatti fondata nel 1271 su iniziativa degli abitanti di Castel di Mezzo, Gabicce, Fanano, Fiorenzuola di Focara e Granarola, sulle terre dei quali, di proprietà degli arcivescovi di Ravenna sin dal X secolo, si indirizzavano le mire di Rimini e di Pesaro. Nel 1271 gli abitanti di questi castelli si rivolsero al Comune di Rimini affinché li proteggesse dai pesaresi, sottomettendo se stessi ed i beni a Rimini, in cambio della difesa. A tale scopo fu scelto, per costruire il nuovo castello, il sito, sotto la giurisdizione di Rimini, dell'attuale Cattolica. Un buon afflusso di abitanti dai castelli vicini si ebbe nei primi decenni di vita dell'abitato. Nel 1330, tuttavia, un decreto di Ferrantino Malatesta ne testimonia una temporanea decadenza, che dovette persistere per tutto il XV secolo. Dal XVI secolo, invece, Cattolica conobbe un notevole sviluppo sia dal punto di vista economico che residenziale, che perdura tuttora. Il fenomeno alberghiero - i proprietari delle osterie erano spesso riminesi o pesaresi e urbinati – crebbe, infatti, consistentemente fin dalla metà del XVI secolo, favorito dalla presenza del maestro di posta e da un efficace servizio di collegamento tra Rimini e Pesaro. Tra XVII e XVIII secolo l'impianto urbano si mantenne attorno al nucleo originario. Cominciò, invece, ad ampliarsi nel corso del XIX secolo, con l'apertura, nel 1853, del porto canale e, nel 1862, della stazione ferroviaria. Si ebbe, in seguito, una costante crescita demografica. Nel 1914 fu eretta la Residenza Municipale, nel 1925 si avviarono i lavori per la costruzione del nuovo Mercato Coperto.

 

 

 

 

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